Cyberattacco alla Commissione europea: violata l’infrastruttura cloud su AWS, oltre 350 GB di dati potenzialmente esfiltrati
La Commissione europea ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico che ha coinvolto parte della sua infrastruttura cloud ospitata su Amazon Web Services, sollevando nuove preoccupazioni sulla sicurezza dei sistemi digitali delle istituzioni europee.
Secondo le informazioni disponibili al 27 marzo 2026, gli attaccanti sarebbero riusciti a compromettere alcuni account utilizzati per la gestione dell’ambiente cloud, ottenendo così un accesso potenziale a dati interni. Si tratta di un vettore di attacco particolarmente critico, poiché legato alla gestione delle credenziali e dei privilegi amministrativi.
Gli autori dell’attacco sostengono di aver sottratto oltre 350 gigabyte di dati, tra cui database e file interni. A supporto delle loro affermazioni, sarebbero stati diffusi anche screenshot che mostrerebbero parte del materiale esfiltrato, anche se l’effettiva portata della violazione è ancora in fase di verifica.
La conferma ufficiale è arrivata dal portavoce della Commissione, Thomas Regnier, che ha riconosciuto l’incidente precisando tuttavia che la violazione ha interessato solo una porzione dell’infrastruttura cloud. I sistemi interni principali (secondo quanto dichiarato) non risulterebbero compromessi.
L’episodio si inserisce in un contesto più ampio di crescente pressione cyber sulle istituzioni europee. Si tratta infatti del secondo incidente rilevante che coinvolge la Commissione nel 2026, dopo una precedente violazione individuata a fine gennaio ai danni della piattaforma di gestione dei dispositivi mobili.
Le indagini sono attualmente in corso anche per determinare con precisione l’estensione dell’attacco, la natura dei dati eventualmente esposti e le responsabilità dell’operazione. L’esito dell’inchiesta sarà determinante per valutare l’impatto reale della violazione e le eventuali misure correttive da adottare nel breve e medio termine. Tuttavia le conseguenze principali dell’attacco alla Commissione europea possono essere diverse:
Dati sensibili a rischio: documenti interni, database e comunicazioni riservate potrebbero essere esposti.
Impatto reputazionale: minata la fiducia nelle istituzioni e possibile pressione politica.
Sicurezza IT compromessa: l’intrusione nell’ambiente cloud può facilitare futuri attacchi o spionaggio.
Ripercussioni operative: sospensione di servizi, audit e rafforzamento dei sistemi, con costi e rallentamenti.
Implicazioni legali: eventuale violazione di dati personali con obblighi di notifica e possibili sanzioni.
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Fonti
https://news.bloomberglaw.com/ip-law/european-commissions-data-stolen-in-hack-on-aws-account


